Tornai da lunge attese e giunsi nei conosciuti ed abituali luoghi, tutto fu velato da fumi e funghi evitai i secondi e mi ci ritrovai nei primi, strana la cosa. Il viaggio giunse a termine ma ero troppo stanco per non poter pensarti e continuai a farlo. Ora sono ivi ed attendo non so neanche più cosa, spengo tutto e ricomincio.
La barba è sempre più lunga, mi ricordo di una vecchia attesa, ma non la taglierò.
Ero sul torrione del mio castello e valutavo la situazione storica:
i Gitanes fumavano Gauloise, sulle rive del vicino fiume vi erano accampati un Unno o due,
gli Unni cucinavano bistecche alla tartare, i Romani disegnavano Greche,i franchi suonavano le lire
i Saracineschi chiudevano le Persiane.
Comunque mentre rimurginavo sulla grande confusione, vidi un vestito nero e bianco che avanzava, con passo felino,
mi chiesi con quali gambe avanzasse il vestito,poi mi accorsi che v'era una portatrice del vestito e capii di esser capitato in un sogno.
Lo stregatto già si lisciava i baffi, ed oramai il cappellaio aveva ceduto il suo cappello per una tabacchina,
ben vidi la portatrice del vestito, aveva due gambe, bipede proprio come me, e mi chiesi come mai nei sogni non voliamo...Sarebbe più comodo.
Il caldo esce fuori da te eppure io non sento caldo, una protesi nella tua mano che sembra un menù crea un vortice di vento che gira tutta la sala, d'improvviso si chiude la porta e ne esce un cuoco.
> No Tk, non è magia
> Fidati era solo il cuoco che è uscito dalla cucina
> ah, in cucina non c'è la porta
> O.o
Io bevo e tu hai caldo, eppure hai poco su di te eh beh. Prendi quei due cantucci cosa ne farai mai, a scusa non avevo visto che erano uccelletti falli volare via o stringili fotrte al petto, hai preferito la seconda, esilarante il menù si è trasformato in separè, le cose sono sempre mutevoli.
Bella napoli da qua su, quante cose girano nella mia testa, metto una virgola e accapo,
sorridi alla vita ed io sorrido a te ed alla vita, allegro è una bella melodia il suono di un clavicembalo, ah no è la radio.
Brindisi prima vero? Non saprei più dirlo ma spero.
In prosa ma anche un poco in rima ti vedo compirere movimenti inversi a poche ore prima sorrido e penso alla marsina.
Ti ho ripreso tra le mani e mi è parso di impazzire, ho sentito il tuo calore entrarmi nelle vene il mio cuore pulsava, ti guardavo e ricordavo, i tempi passatiinsieme, i momenti di gioia, di felicità. Che bello è stato conoscerti lodarti, a volte offenderti ma sappi che sono un tuo fedele!
Al responsabile di una grande biblioteca viene affidato il compito di produrre gli opportuni cataloghi.
Egli compie una prima catalogazione per titoli, poi per autori, poi per argomenti, poi per numero di pagine e così via. Poiché i cataloghi si moltiplicano, il nostro bibliotecario provvede a stendere il catalogo di tutti i cataloghi. A questo punto nasce una constatazione. La maggior parte dei cataloghi non riportano sé stessi, ma ve ne sono alcuni (quali il catalogo di tutti i volumi con meno di 5000 pagine, il catalogo di tutti i cataloghi, ecc.) che riportano sé stessi.
Per eccesso di zelo, lo scrupoloso bibliotecario decide, a questo punto, di costruire il catalogo di tutti cataloghi che non includono sé stessi.
Il giorno seguente, dopo una notte insonne passata nel dubbio se tale nuovo catalogo dovesse o non dovesse includere sé stesso, il nostro bibliotecario chiede di essere dispensato dall'incarico.
La sua domanda di iscrizione non è stata approvata per i motivi riportati
di seguito.
Problemi:
- Linguaggio inappropriato
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Ulteriori dettagli:
Linguaggio inappropriato: abbiamo riscontrato che alcuni contenuti del suo
sito Web non sono conformi ai nostri regolamenti. La partecipazione ad
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oscenità o contenuti potenzialmente offensivi.
Era ora che tornassi su questi palcosceni, la mia mancanza è stata deleterea per la popolazione blog mondiale, ho ricevuto alcune note di demerito dall'associazione bloggoer intergalattica, con raccomandazione di scrivere quanto prima sul mio blog previo esplosione del mio pianeta di residenza.
Dato che mi sono affezionato a questo pianeta, e anche ad alcuni di voi semplici abitanti della terra ho deciso di salvare il vostro pianeta, indi voi tutti ora siete in debito con me. Ma non riescuoterò prima di 12 anni bituliani quindi parlo ad un fututro che le vostre menti non riescono a vedere.
Ora ritorno nella mia chioccia ipermitre continuando a malfaldare le intropedini che mi hanno assegnato.
Film rivelazione, un triller mozzafiato, che ti lascia sul filo del rasoio per l'itera durata del film (piccola pecca dura solo 87 minuti), trama che confonde la psicologia con il più classico trille polizziesco, il regista riesce ad estrapolare una narrazione metafisica che non risulta pesante alla visione, ti tiene incollato allo schermo e ti fa sobbalzare ad ogni scena.
Geniale la scelta degli attori, devo dire che non li conoscevo ma sicuramente li rivedremo, una prestazione inimitabile, credo che ci sia la mano del regista comunque poi vedremo il futuro degli attori.
Ci sono alcune citazioni celebri, tratte da grandi saggi del XX secolo, quali Boges, Lew ecc. oltre tantissimo riferimenti a testi antichi, quali lo Zohar, il Sefer Yezirah addirittura al termine del film compare una frase del Corpus Hermeticum!!
Lo consiglio a chi vuole vedere un film, che non mette troppa paura, ma la tensione non manca neanche un secondo!
In un tempo non molto lontano,
nella Valfrutta nasceva in prossimità della Valle degli orti, nell'Oasi felice Plasmon dove è la casa felice del Mulino bianco,
ove sulla porta vi era un nastro azzurro
a ricordare a tutti la nascita di un maschietto dal cranio pelato, Cirio.
I genitori L'uomo del monte e la signora Mellin
ne sono entusiasti tanto che
hanno rinunciato alle lezioni di Yoga
con la loro insegnante koreana Yo-mo.